(9-02-2009)
Sonia Guzzo la giovane designer che ha conquistato le ladies
La natura inventa borse bellissime
Le sue borse sono polimorfici oggetti realizzati a mano, risultato di una sperimentazione e di una ricerca continua che guarda alla perfetta espressione della natura: fossili, elementi del sottobosco, formazioni rocciose,conchiglie barriere coralline. Gli accessori creati da Sonia Guzzo, borse, cinture e accessori di piccola pelletteria, sono il risultato di una propria invenzione 3D, ottenuta con una “tecnica ricamo” applicata alla pelle, dopo aver svolto moltissime sperimentazioni utlizzando tessuti pregiati. Dopo aver compiuto i suoi studi in Textile Design al Chelsea College of Art&Design, e aver manifestato una spiccata abilità nel concepire idee tridimensionali, Sonia Guzzo, giovane designer italiana ma londinese d’azione da più di dieci anni, ha lanciato da circa due anni la sua collezione limited edition, realizzata con l’aiuto di esperte assistenti. Ciò che l’affascina è confrontarsi con una superficie liscia da poter trasformare e plasmare come fosse creta, creare giochi di luci e di ombre, di pieni e di vuoti. Sono creazioni uniche, ormai richieste da concept store, showroom, gallerie d’arte e da privati, “che vogliono che il loro accessorio dica qualcosa di se, suggerisca un ricordo, una meta sognata”, afferma Sonia Guzzo. Nonostante le fonti di ispirazione sorgano dal mondo naturale, con colori spesso piuttosto neutri, questa giovane creativa ama alternare una palette di cromie luminose, con nuance vivide, come rosso, viola, verde smeraldo, turchese, arancio, oro antico e peltro, ma anche marrone e melanzana. In breve tempo ha conquistato l’Inghilterra, da Londra a Glasgow, sino a Dublino e oggi inizia a farsi conoscere anche in Italia, dove ha spostato la produzione delle collezioni, tanto da considerare il progetto di creare anche linee che si adattino meglio all’uso quotidiano, pur mantenendo l’elemento sculturale, e la realizzazione di raffinati oggetti di arredo.
Lina Colasanto

| © sonia guzzo 2010 |